La spada: anno tre

Millecentouno, millecentodue, millecentotre, millecentoquattro, millecentocinque. La spada di allenamento fendeva il nulla sotto i movimenti delle sue braccia. Su e giù danzava il metallo per una via invisibile all’occhio umano, che lui aveva passato tutta la mattina a disegnare. Le vene correvano spesse lungo la via che portava al collo, …

Il viaggio: anno tre

Il russare del vecchio saliva dal retro del carro come il martellare di un fabbro. La tenda che li separava bloccava la vista, non l’udito. Il giovane teneva le redini, annoiato dalla compagnia nulla, dal paesaggio e dal viaggio. Stavano cambiando città. Avevano impacchettato le loro cose, gli strumenti da …

Sera di un addio

Ehi, te la ricordi quella sera? È stata l’ultima volta che ti ho visto. Divertente sforzarsi di capire come funzioni la nostra testa quando si parla di ricordi. Li mette in ordine sparso come una segretaria pigra davanti ad un archivio immenso che ogni tanto fa il suo dovere. Ci …

Sazerac

Sazerac è il racconto di un primo appuntamento che poteva essere, ma non è stato, anche grazie all’arguzia della controparte e a un Sazerac sbagliato.   «Non sei stanco?» disse lei. Aveva nella voce quella stoccata di irriverenza e irritazione che avrebbero messo in allarme ogni uomo, me compreso. Tra noi …

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