Nostalgia, la forza che ti ancora a letto

Nostalgia, a volte capita.
Non si può sempre andare al massimo, non siamo macchine perfette, l’energia non dura.
Quando capita però lo senti. È come guardare dal finestrino un sorpasso in autostrada, sorridi, ma prima o poi toccherà anche a te. Nessuno è escluso.
Qualcuno direbbe che è proprio questo il bello della vita: il suo costante mutamento. Goditi i momenti belli, goditi le ondate di positività, chissà quando finiranno. Il chiodo della foratura è dietro l’angolo.
Charlie Brown aveva paura di essere felice, io non sapevo di poterlo essere.
Alla fine però possiamo usare tutte le metafore che vogliamo, ma la verità è una: apprezziamo soltanto dopo aver perso. Salute, soldi, amici, fidanzata, famiglia, ricordi, emozioni.
La regola aurea del “dal basso è tutto migliore” non delude mai. Il pozzo sembra sempre così profondo da far fatica anche il solo pensare di scalarlo, mentre la luce del cielo abbaglia. La speranza a portata di mano come in Batman.
La forza d’animo si dimostra però in questi momenti, quando la benzina scarseggia non si può andare a 180 km/h in autostrada. La forza si dimostra quando bisogna centellinare il carburante e arrivare al prossimo benzinaio, ricaricarsi. Eppure non esiste navigatore che tenga, non servono mai quando davvero c’è ne bisogno. Così a percorrere quelle strade quotidiane si è scarichi, ben sapendo di farlo in modo diverso, lo si sente.

Ora passo alla seconda persona però.
Ti guardi indietro e rimpiangi quando potevi permetterti quella velocità. Stringe di più il petto perché sai perfettamente di poter raggiungere quella velocità, di averla raggiunta e di non poterla replicare in questo momento. Invidi il vecchio te stesso per quel piede sull’acceleratore così pesante, per quel momento.
È così la nostalgia.
Ti prende e ti confronta con il passato, facendoti diventare il tuo nemico. Non c’è capro espiatorio che tenga, combatti il peggior avversario e lo fai scarico. Ombra e luce, due sfaccettature della tua moneta.
Pensavi di essere diverso, di non essere un tipo nostalgico, non avevi ancora trovato il ricordo giusto. Funziona come con la macchina, la donna, la casa, la vita. Non pensi di poter essere così finché non lo sei.
Noioso vero?
Fino a qualche anno fa uscivo tutte le sere.
Poi che è successo?
Non lo so.
Ecco appunto, zitto e incassa, sei come tutti gli altri.
Anche questo fa male.
Il voler diversificarti così tanto dall’assomigliare infine alla massa. Non poter vantare l’unicità cercata. C’è davvero?

Ora passo alla prima persona però.
Mi rigiro dall’altro lato. Il letto è fin troppo comodo in momenti come questi.
Mi manca, mi mancano, tutto, tutti. Il viaggio, i luoghi, le persone, quei giorni, quelle chiacchere, quelle emozioni. Un mix perfetto, una miscela che mi aveva fatto andare a 200 all’ora. Sono stato una Ferrari mentre ora sono una Panda. Con tutto il rispetto per la piccola, il rosso è sempre stato il mio colore. Come un toro, ma più felice di vederlo.
Posso imparare qualcosa? Richiedetemelo fra un paio di settimane, ora non ho voglia di fare niente.
Mi giro dall’altro lato e mi addormento.
In momenti come questi non ho voglia di vivere davvero, sopravvivo passivamente. Mi annullo come si annulla una macchina dopo averla sorpassata.
Non dovrei, eppure la vita è così. Non si può sempre andare al massimo, l’energia non dura.
A volte capita, nostalgia.

 

 

Canzone del giorno: Maroon 5 – Nobody’s Love

Questo sono io (lo ammetto questo link mi serve per il SEO)

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