Dettagli

Dettagli non è poesia, è una pretesa. Pretendo di poter scrivere qualcosa e lasciarla cantare così come i desideri, senza sapere davvero cosa stia facendo. Non mi è mai andata giù la poesia durante tutta la durata della scuola, e per molto tempo a seguire. Negli ultimi anni mi ritrovo a leggerne sempre una prima di addormentarmi e, sarà la stanchezza della notte che incombe o un altro fattore che non comprendo, ho imparato ad apprezzarne le forme, a piccole dosi. Della poesia ho un ricordo così duro e tosto che non intendo provare a scriverne ancora. Il pensare di dover dare ad altri l’astio che ho avuto io mi porta ad asserire con certezza che questo tentativo non è poesia.

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Sono le piccole cose che ti fottono.
Un rutto con una birra ghiacciata
Quei rumori sconci sotto le lenzuola
Il capriccio a lato della bocca quando sei nei guai.
Lo diceva quell’attore nel Genio Ribelle:
sono i dettagli che ti presentano il conto.
Andiamo in cerca della perfezione e ci fermiamo per gli errori.
Sbattuti come coglioni su per quelle montagne russe
Per finire con la faccia sporca di terra e bava
A piangere delle piccole cose
Ignorando le altre.
E poi te ne fotti.
Ci provi nei bar, con la musica alta nelle orecchie
Ci provi a dimenticare e Dio, cazzo quanto vorresti
Ma poi torna: quella parola, quella risata, quell’imperfezione
E la mente è bastarda perché torna lì,
Alla forma che ha il dolore: la serata è rovinata.
È una scommessa che hai perso a farti buttare via i soldi della felicità
Un cavallo imbizzarrito che non vuole correre
Ma fotterti, come i vecchi porno.
Grazie del conto, ma preferisco i centesimi del resto,
Sono l’unica cosa che ti rimangono dopo aver pagato.
Dettagli per un grande ricordo.
Sono le piccole cose che ti fottono.

 

Canzone del giorno: changes – XXXTENTACION

Questo sono io (lo ammetto questo link mi serve per il SEO)

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