Birra tra le lenzuola

Birra tra le lenzuola non è poesia, è una pretesa. Pretendo di poter scrivere qualcosa e lasciarla cantare così come i desideri, senza sapere davvero cosa stia facendo. Non mi è mai andata giù la poesia durante tutta la durata della scuola, e per molto tempo a seguire. Negli ultimi anni mi ritrovo a leggerne sempre una prima di addormentarmi e, sarà la stanchezza della notte che incombe o un altro fattore che non comprendo, ho imparato ad apprezzarne le forme, a piccole dosi. Della poesia ho un ricordo così duro e tosto che non intendo provare a scriverne ancora. Il pensare di dover dare ad altri l’astio che ho avuto io mi porta ad asserire con certezza che questo tentativo non è poesia.

Birra tra le lenzuola

La verità è che il sesso è sopravvalutato.
Se non fosse per come fottiamo le nostre teste
Non sarebbe altro che il contorcersi di due animali:
È sporco, bagnato, sudato, e Dio non voglia anche puzzolente,
Eppure muoviamo le nostre giornate in quella direzione.
Il sesso non è altro che il preludio, l’introduzione
Di una birra ghiacciata tra le coperte.
Due corpi stanchi e pieni di adrenalina sfumata
Che stanno lì a parlare di loro
Spogliati dalla società, dai suoi limiti,
Come amici che si sono fottuti.
Quella chimica che si raggiunge dopo del buon sesso
Non la trovi neanche nei laboratori più avanzati.
È quella ricetta che tutti assaggiano
Ma che nessuno sa replicare.
Come cazzo siamo fatti, alla continua ricerca dell’introduzione
Per poi magari lasciarci scappare il vero contenuto del libro.
E quando capisci quanto gli altri siano coglioni
Non decidi più di far parte di loro.
È triste non poter condividere la miglior birra con gli altri
Ma chissenefrega quando ne hai sempre il frigo pieno.

 

Canzone del giorno: After Hours – The Weeknd

Questo sono io  (lo ammetto questo link mi serve per il SEO)

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