Zombie, le domeniche piaga della società

Zombie nasce da un lavoro monotono e una rabbia incalzante, che ribolliva dentro cercando una via d’uscita. Per un breve periodo ho lavorato come guardia in un centro commerciale. La mia funzione era quella di rilevare la temperatura all’entrata, in turni di sei o dodici ore. Così per sconfiggere la …

La spada: anno tre

Millecentouno, millecentodue, millecentotre, millecentoquattro, millecentocinque. La spada di allenamento fendeva il nulla sotto i movimenti delle sue braccia. Su e giù danzava il metallo per una via invisibile all’occhio umano, che lui aveva passato tutta la mattina a disegnare. Le vene correvano spesse lungo la via che portava al collo, …

Il viaggio: anno tre

Il russare del vecchio saliva dal retro del carro come il martellare di un fabbro. La tenda che li separava bloccava la vista, non l’udito. Il giovane teneva le redini, annoiato dalla compagnia nulla, dal paesaggio e dal viaggio. Stavano cambiando città. Avevano impacchettato le loro cose, gli strumenti da …

Il vecchio: anno due

Guardati, vecchio, fai schifo. L’immagine nello specchio è impietosa, testamento di anni trascinati al limite, a ricordare un corpo che ormai vive di ricordi. La pelle accompagna i muscoli con piccole onde flaccide, tagliate da scogli di cicatrici. Il pelo è selvaggio, grigio come la giornata che si pregusta oltre …

Il ragazzo: anno uno

«Scudo» urlò l’uomo. Il ragazzo alzò il piccolo scudo di legno per intercettare il colpo d’ascia in arrivo. Il freddo circostante rendeva ogni pratica più lenta, più macchinosa, più dura. Solide nuvole di calore apparivano per poi sparire di nuovo, tagliate dai movimenti dei due. «Schiva» rimbeccò. Il più piccolo …

Sera di un addio

Ehi, te la ricordi quella sera? È stata l’ultima volta che ti ho visto. Divertente sforzarsi di capire come funzioni la nostra testa quando si parla di ricordi. Li mette in ordine sparso come una segretaria pigra davanti ad un archivio immenso che ogni tanto fa il suo dovere. Ci …

Sazerac

Sazerac è il racconto di un primo appuntamento che poteva essere, ma non è stato, anche grazie all’arguzia della controparte e a un Sazerac sbagliato.   «Non sei stanco?» disse lei. Aveva nella voce quella stoccata di irriverenza e irritazione che avrebbero messo in allarme ogni uomo, me compreso. Tra noi …

Emozione di fuoco

Quando è stata l’ultima che hai provato un’emozione vera? Una di quelle che ti prende forte dentro e poi esplode fuori violenta, inarrestabile, che non lascia scampo come lava di un vulcano. Brucia ogni fibra e non ti lascia possibilità di ignorarla. La senti. Prima di questa estate l’ultima era …